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In questo album le foto esposte sono state eseguite tutte con la stessa strumentazione:

Ottica di ripresa      TS Triplet Apo 90/600 carbon fiber tube

CCD di ripresa         Atik 314 L+ Monocromatica

Ottica di guida        Tecnosky ed 66/400

CCD di guida           Atik 16ic + barlow 2x Apo

Montatura               Synta NEQ6 Pro

Ripresa/Guida          Maxim DL5

Elaborazione            Maxim DL5 - Photoshop CS6

 

M 1 nebulosa del Granchio

 

Tra le corna del toro, dell'omonima costellazione, si trova questo resto di supernova catalogato da Messier come M 1. Gli astronomi cinesi l'hanno vista apparire nell'anno 1054 ed era talmente luminosa da essere visibile anche di giorno. I gas che la compongono, principalmente elio ed idrogeno ionizzati, sono stati espulsi durante l'esplosione di una stella con una massa di circa 6-9 masse solari (supernova di tipo II) e sono ancora oggi in allontanamento alla velocità di 1500 km/sec. Al centro della nebulosa si trova quello che rimane della progenitrice, una stella di neutroni che ha un diametro di 28 km, che ruota su se stessa una volta ogni 33 millisecondi e dove un cucchiaino di materia pesa un miliardo di tonnellate! La nebulosa non è una sfera ma più un ovoide di circa 13 a.l. di diametro che si trova a 6400 a.l. di distanza.

Notte molto buia, niente umidità e seeing notevole, mediamente 2.3 arcsec, hanno permesso di ottenere questa bella immagine. Il tripletto mi ha stupito con i dettagli che ha sfoderato, grazie anche alle tre ore e mezza di integrazione.

Esposizione     210'  21 x 10'  a -10°
Data               08 11 2015

 

NGC 772 galassia peculiare Arp 78

 

La 772, nella costellazione dell'ariete, è una galassia peculiare che nel catalogo di Arp ha il numero 78. Nonostante si trovi a 100 milioni di a.l. è sempre ben visibile perché è di notevoli dimensioni, 200.000 a.l. di diametro. E' circondata da numerose galassie satelliti tra le quali spicca una ellittica nana, la NGC 770, che in un lontano passato ha avuto una interazione con la compagna più grande. Gli effetti mareali di questo evento hanno provocato l'evidente distorsione dei bracci della 772, soprattutto di quello più esterno che è più sviluppato degli altri e sembra circondarla.

Per il mio strumento è un target piccolo, che quasi si perde nel campo. Ma il mio "novantino" ha fatto faville! Grazie ad una serata asciutta, molto scura e trasparente e ad un seeing molto buono, mediamente 2.8 arcsec, l'immagine è incisa e ricca di tanti particolari.

Esposizione         120'  12 x 10'  a -10°
Data                   08 11 2015

 

NGC 891 galassia Edge On

 

NGC 891 è una galassia a spirale vista perfettamente di taglio (edge on) che si trova nella costellazione di andromeda a 30 milioni di a.l.. Fa parte di un suo gruppo locale chiamato NGC 1023 Group, compreso nel nostro stesso superammasso. E' stata scoperta da William Herschel nel 1784. Molti astronomi pensano che la Via Lattea, se vista di taglio, sarebbe molto simile alla 891 anche per la sua luminosità e le sue dimensioni. Inoltre studi fatti sulla dinamica delle nubi molecolari di idrogeno sembrano provare la presenza di una barra centrale. Sono state osservate delle strutture stellari lisce e spesse, come bozzoli, che circondano sia il nucleo che il disco e vengono interpretate come i resti di galassie satelliti assorbite dalla 891 in un lontano passato.

Il cielo non sembrava adatto per immagini profonde. Però il seeing era piuttosto buono, mediamente sui 2.5". La guida in bin 1 su maxim, nonostante il grafico tutt'altro che piatto, è andata bene : 12 scatti ben inseguiti. Il risultato è una buona immagine, contrastata e con molti dettagli nonostante sia piccola per la focale del mio tele.

Filtro                   Baader UV-IR cut (Luminanza)

Esposizione       120'  10x10'  a -5°

Data                   12 09 2015

 

NGC 7331 e il Quintetto di Stephan

 

Questo campo bello e profondo è composto da due gruppi di galassie nella costellazione di pegaso. Nella parte superiore c'è il gruppo di NGC 7331 chiamato anche Deer Lick Group composto dalla luminosa 7331 che è anche la principale e da NGC 7337, NGC 7340, NGC 7335 e da NGC 7336. La 7331 viene considerata molto simile alla Via Lattea sia per morfologia di tipo spirale che per dimensioni. Si tratta però di un gruppo prospettico perché la 7331 si trova a 44 milioni di a.l. mentre le altre sono a distanze comprese tra 280 e 390 milioni di a.l. . Nella parte bassa si vede il famoso quintetto di Stephan. E' uno dei più famosi gruppi di galassie interagenti e deve il suo nome a quello dell'astronomo francese che lo ha scoperto nel 1877. Ma le galassie che si scontrano sono 4 perché la NGC 7320a si trova a soli 32 milioni di a.l. e quindi solo prospetticamente vicina. Le altre si trovano a una distanza compresa tra i 280 e i 340 milioni di a.l. . Le deformazioni mareali sono state causate da NGC 7320c che poche centinaia di milioni di anni fa ha attraversato le altre tre strappando stelle e gas e provocando le lunghe code visibili.

Questo spettacolare campo è il limite per il mio rifrattore. Grazie al tripletto apocromatico e alla sensibilità della Atik 314 L+ ho superato i 300 milioni di a.l. . Infatti la NGC 7336 si trova a 390 milioni di a.l. e NGC 7343 che è a 330 milioni di a.l. mostra evidenti i due bracci che partono dalla barra centrale. Direi ottimo il seeing che mediamente ha oscillato intorno ai 2.5 arcosecondi sotto un cielo molto scuro  di 21°  magnitudine. Nonostante siamo lontani dal piano galattico è bellissimo l'affollamento di stelle.

Filtro                Baader UV-IR cut (Luminanza)

Esposizione       150'  15x10'  a -10°

Data                 22 08 2015

 

M 82 galassia Sigaro

 

E' la sua forma ellittica schiacciata che da il nome a questa galassia : sigaro. Si tratta di una spirale barrata di tipo "starburst" cioè una galassia con una eccezionale attività di formazione stellare. Ciò é dovuto all'interazione mareale con la vicina M81 che oggi dista 300.000 a.l. . Qualche centinaio di milioni di anni fa M81 e M82 si sono sfiorate e una gran quantità di gas e polveri si é riversata su M82, soprattutto nelle regioni centrali, dando inizio alla notevole attività che si osserva oggi. Le immagini profonde evidenziano il getto bipolare che si genera al centro e si estende ben oltre l'alone della galassia. E' dovuto all'energia fornita dalle esplosioni di supernova che avvengono mediamente ogni 10 anni.

In questa notte molto buia i 180 minuti di esposizione hanno dato i loro frutti. Nonostante l'immagine manchi del contrasto che danno i colori e sia stata fatta solo con il filtro luminanza é molto evidente il getto bipolare che si origina al centro. Vicino alla stella luminosa posta sopra a M82 e vicina al suo asse verticale c'é la PGC 2732102 una galassia che é ben visibile nonostante sia di m 17.9 e inferiore al minuto d'arco !

Filtro               Baader UV-IR cut (luminanza)

Esposizione   180'  18 x10' a -10°

Data               19 02 2015

 

NGC 4631+NGC 4656 galssie Balena e Bastone da Hokey

 

E' un gruppo di 4 galassie nella costellazione dei Cani da Caccia a 12 ml di anni luce. In effetti si tratta di due coppie. In alto c'è la 4631 che è una spirale molto grande, più della nostra, vista di taglio e dalla forma che ricorda una balena. Poco sopra si vede la 4627 che è una piccola ellittica. Nell'angolo in basso a destra c'è la 4656 che all'apparenza sembra unica ma è invece unita alla 4657, la parte finale trasversale. Stiamo assistendo alla fusione di due galassie in diretta! La loro morfologia ha originato i nomi: galassia Balena e galassia Bastone da Hokey.

Notte molto scura con ottimo seeing medio di 2.5" con punte di 2". . La galassia limite visibile é una PGC 1983264 subito a sinistra della 4656 di magnitudine 17.7. Quasi al centro della foto si vede bene una galassietta vista di taglio che non é riportata da Guide 9.

Filtro                      Baader UV-IR cut (luminanza)

Esposizione          100' - !0 x 10' a -10°

Data                      19 03 2015

 

IC 5146 nebulosa Bozzolo

 

E' una nebulosa diffusa associata all'ammasso aperto ic 5146 e chiamata Bozzolo (Cocoon) perché sembra avvolgere le sue stelle. La loro emissione ionizza il gas che emette ,principalmente nella banda H-Alpha dell'idrogeno (a colori l'oggetto è rosso). Le nubi di polveri di B168 sono all'interno e all'esterno della nebula. Si trova nella costellazione del Cigno a 3200 a.l. .

Ho utilizzato il filtro H-Alpha per meglio evidenziare il complesso B168 e per aumentare il dettaglio generale. La magnitudine riportata dai planetari di 7.2 è lontana dal vero. Ho esposto per 15' per staccarla bene dal fondo cielo. Sono evidenti le nubi oscure che sembrano circondare quelle visibili.

Filtro                  Baader H-Alpha 7 nm

Esposizione      135' - 9x15' a -5°

Data                  28 06 2014

 

NGC 6946 galassia fuochi d'artificio

 

E' una bella galassia a spirale vista perfettamente di faccia, in inglese face-on. Si trova a 18 milioni di anni luce appena fuori del nostro gruppo locale. Sono evidenti i quattro bracci principali che si avvolgono attorno al centro molto piccolo. Il nome che le è stato dato, in italiano fuochi d'artificio, è dovuto all'alto numero di supernove osservate, che sono ben nove negli ultimi 100 anni : moltissime.

Anche in luce integrale, senza filtri, le due ore di posa hanno bene evidenziato i dettagli di questa galassia come i grumi luminosi, numerosi nei bracci, che sono sede di nebulose e di formazione stellare e i filamenti oscuri di polvere. Ma la poesia di questa immagine è il muro di stelle della nostra Galassia attravrso il quale si apre l'infinito.

Filtro                   Luce integrale

Esposizione      120'   8x15' a -10°

Data                  31 05 2014

 

NGC 6888 nebulosa crescente

 

E' una nebulosa diffusa che si trova nella costellazione del Cigno a 4.700 a. l. , ma è anche a riflessione perché riflette l'intensa radiazione emessa dalla stella HD 192163 posta nel centro. Questa è di tipo Wolf-Rayet cioè molto massiccia, 20 volte il sole, che perde massa in maniera elevata a causa dei fortissimi venti stellari, anche 2000 km/s. Ciò provoca l'espulsione del suo guscio esterno di idrogeno che espandendosi e scontrandosi con il mezzo interstellare ha dato forma alla nebulosa che vediamo. Proprio a causa della velocità dei gas si pensa che entro pochi millenni la crescent sparirà del tutto. Il nome è dovuto alla parte più luminosa che si estende ad arco verso Ovest proprio come la luna quando è crescente.

L'uso del filtro H-alpha ha permesso di evidenziare i più fini dettagli della nebulosa e le oltre due ore di esposizione hanno rilevato la notevole  presenza dei gas nell'ambiente intorno alla 6888. L'arco luminoso che si vede è dovuto allo scontro del guscio di gas in espansione con il mezzo interstellare. La stella di Wolf-Rayet è quella luminosa al centro della nebulosa.

Filtro                H-alpha Baader 7 nm

Esposizione    130' 13x10' a -10°

Data                07 06 2014

 

M 51 galassia Vortice

 

E' senza dubbio la più famosa coppia di galassie interagenti. Evidente il ponte di materia che collega M 51 con la più piccola NGC 5195. L'esplosione della supernova SN 2005 cs ha permesso di avere una stima più precisa delle caratteristiche di M 51. Si trova a 23 milioni di a.l. nella costellazione dei cani da caccia ed è grande circa un terzo della Via Lattea cioè 43.000 a.l. per 160 miliardi di stelle. Il telescopio spaziale Hubble ha scoperto  nel suo centro due anelli di polvere che si intersecano tra loro indicando con grande probablità la presenza di un buco nero. La spettacolare e perfetta forma a spirale logaritmica di M 51 sembra essere dovuta alle interazioni gravitazionali con la galassia più piccola che, probabilmente 500/600 milioni di anni fa, ha letteralmente attraversato il disco di M 51.

Il fondo cielo molto scuro ha permesso di evidenziare bene le parti periferiche delle due galassie compreso l'alone di stelle e gas attorno a NGC 5195 dovuto all'interazione con M 51. Sempre spettacolari le bande osure di polveri che disegnano perfettamente la spirale. In basso a sinistra c'è la IC 4263 che è una galassia di m +15.2 e di soli 1.9'x0.4' : eppure si iniziano a percepire alcuni particolari. 

Filtro                 Baader UV-Ir cut (luminanza)

Esposizione     120'  12x10' a -10°

Data                 18 02 2015

 

M 81 galassia di Bode

 

E' stata scoperta da Johann Elert Bode nel 1774 e da lui prende il nome. Si trova nella costellazione dell'orsa maggiore a 12 milioni di a.l. . E' grande circa 2/3 della nostra galassia  e con un diametro di 72.000 a.l. contiene circa 250 miliardi di stelle. La sua massa è stata la causa della deformazione di M 82 durante un incontro ravvicinato che esse hanno avuto alcune centinaia di milioni di anni fa. Le bande oscure di polveri, soprattutto nei noduli, sono associate a regioni di formazione stellare. E' la galassia principale del gruppo di M 81 che conta altre 34 galassie poste ad una distanza media di 11.7 milioni di a.l. dal nostro gruppo locale.

M 81 si stacca bene dal fondo cielo ed è possibile apprezzare le bande oscure di polveri lungo i due bracci. Sono bene evidenziati anche i noduli, più o meno luminosi, dove c'è formazione stellare. Curiosa a destra di M 82 la macchia molto debole ma visibile che sembrerebbe il prolungamento di uno dei bracci. Si tratta invece di una galassia, probabilmente irregolare, di m +14.4 designata come UGC 5336.

Filtro                   Baader UV-Ir cut (luminanza)

Esposizione       120'  12x10' a -10°

Data                   19 02 2015

    

M 33 galassia del Triangolo

 

La sua vicinanza alla nostra Galassia rende enorme e luminosa M 33 detta anche galassia girandola. In realtà è di medie dimensioni perché ha un diametro di circa 60.000 a.l. e dista 3 milioni di a.l. nella costellazione del triangolo. E' considerata un esempio di spirale a fiocchi. I bracci di spirale possono essere omogenei e ben definiti come per esempio in M 51, oppure avere le polveri ed i gas aggregati in una specie di grumi o fiocchi lungo la spirale. Sembra che ciò sia dovuto all'onda di densità che trasporta il materiale dal centro verso l'esterno. Se l'onda è potente la materia si dispone in bracci netti, se invece è debole o assente si aggrega in fiocchi e i bracci sono meno evidenti.

Esplosiva la bellezza di questa immagine di M33 : sembra tridimensionale. E' molto evidente la struttura a fiocchi dei bracci che sembrano confondersi con il fondo di stelle. Il seeing era notevole per il nostro sito : intorno ai 2". Ciò lo si apprezza guardando alla estremità del braccio che si avvolge verso destra dove, appena staccata, si può vedere una nebulosa diffusa la IC 131 che ha evidente una sua dimensione lineare dall'alto verso il basso : la sua grandezza è di 6" !

Filtro                   Luce integrale

Esposizione       120'  12x10' a  -5°

Data                   29 08 2014

 

M 45 Le Pleiadi

 

Questo ammasso aperto si trova nella costellazione del toro a soli 440 a.l. . Il suo nucleo principale, che comprende tutte le stelle visibili a occhio nudo, ha un diametro di 8 a.l. e un raggio di influenza gravitazionale di 45 a.l. . Contiene più di mille stelle. Le principali sono stelle blu o bianche molto luminose. E' molto giovane, circa 100 milioni di anni, ma a causa della sua bassa densità avrà vita breve : entro 250 milioni di anni i componenti si allontaneranno tra loro disperdendosi definitivamente. I membri principali sono circondati da nebulose a riflessione molto deboli che sono i resti della grande nebulosa da cui si sono formate.

La lunga esposizione ha un pò gonfiato le stelle principali ma ne vale la pena. Infatti sono ben visibili le nebulose attorno a Maia, Alcyone, Taygeta, Elettra e Merope. Il mio campo non inquadra tutte le sette sorelle ma in compenso sembra di esserci dentro. L'apocromatico non si smentisce e i particolari anche se deboli sono evidenti.

Filtro                     Luce integrale

Esposizione         120'  12x10' a -10°

Data                     27 09 2014

 

NGC 2244 e nebulosa Rosetta

 

Questa nebulosa si trova nella costellazione dell'unicorno. Ha un diametro di 100 a.l. e dista 5200 a.l. Il nome è dovuto alla forma più o meno circolare che ricorda una rosa. E' una grande regione di idrogeno ionizzato e al suo centro si trova l'ammasso aperto NGC 2244 di forma vagamente rettangolare composto da stelle blu molto giovani, un milione di anni, e molto brillanti. La loro radiazione ultravioletta eccita il gas circostante che emette luce rossa e il loro vento stellare lo ha allontanato creando una bolla vuota intorno. Lo stesso vento provoca una compressione dei gas e delle polveri che porta alla formazione di piccole regioni molto dense all'interno delle quali si stanno formando nuove stelle. Sono i globuli di Bok. Ne sono stati rilevati molti nella nebulosa.

Pur non riuscendo a inquadrarla tutta è comunque evidente la "Rosetta". Si apprezza al centro la forma vagamente rettangolare dell'ammasso, Nella parte superiore della foto, dal centro verso sinistra, sono ben visibili alcuni globuli di Bok sede di formazione stellare. Considerando che non ho usato il filtro H-alpha l'immagine è molto buona.

Filtro                  Baader UV-Ir cut (luminanza)

Esposizione      100'  10x10' a -10°

Data                  26 12 2014

 

M 65 e M 66

 

Sono due galassie a spirale situate nella costellazione del leone. Insieme a NGC 3628 (detta anche galassia Hamburger) formano il famoso tripletto del leone. E' un gruppo simile al nostro gruppo locale con una caratteristica che lo differenzia. Infatti i suoi membri sono in maggiore interazione tra loro rispetto al nostro. E' stato evidenziato un alone di idrogeno neutro che collega le tre galassie segno questo di un incontro ravvicinato che è avvenuto circa 800 milioni di anni fa. M 65 è una spirale di 70.000 a.l. di diametro e distante 22 milioni di a.l. ; M66 è invece una spirale barrata di 100.000 a.l. e posta a 35 milioni di a.l. . In ambedue sono state trovate stelle azzurre molto luminose che indicano formazione stellare in atto.

Non posso inquadrare il tripletto ma anche così l'immagine è fascinosa. Sembrano galleggiare molto vicine tra loro e non a 13 milioni di a.l. . Le bande di polveri sono ben evidenziate e a testimonianza del buon seeing in basso a sinistra vicino al bordo è ben visibile la IC 2708 che ha un diametro infriore al minuto d'arco.

Filtro                 Baader UV-Ir cut (luminanza)

Esposizione     120'  12x10' a -10°

Data                 11 02 2015

 

Nebulosa Cono e ammasso Albero di Natale

 

Questo grande complesso di nebulosità diffuse è dominato dal brillante ammasso aperto NGC 2264 e dalla sua stella principale la SMonocerotis che insieme alle altre illumina e ionizza i gas circostanti compresa quelli su cui si staglia la piramide oscura della Cono. Le stelle dell'ammasso sono disposte a triangolo in modo da formare la sagoma di un albero e da qui il nome : albero di natale. Allineata con il vertice del triangolo c'è la toppa scura della Cono. Il complesso nebulare si trova a 2450 a.l. nella costellazione dell'unicorno e ha una dimensione di 3°.

Poiché la sagoma dell'ammasso è intuitiva nell'emisfero maridionale ho volutamente rovesciato l'immagine. L'effetto è spettacolare e mai nome è stato più appropriato. La SMonocerotis è il tronco, le nebulose sono la vegetazione e il triangolo delle stelle sono le luci che addobbano l'albero di Natale. Ciliegina sulla torta la Cono è perfettamente in asse con il tronco. Bellissima.

Filtro                 Baader H-alpha 7 nm

Esposizione     120'  12x10'  a -10°

Data                 23 12 2013